domenica, Febbraio 15, 2026

Social network e figli

Social network e figli: chi è davvero responsabile?

Un bambino di 9 anni che usa WhatsApp o interagisce con l’intelligenza artificiale non ha colpa.
La vera domanda è: chi dovrebbe sapere se può farlo oppure no?

Qual è l’età minima per usare i social in Italia?

In Europa la normativa di riferimento è il Regolamento GDPR. In Italia, il consenso digitale è valido solo dai 14 anni in su.

  • Facebook e Instagram: almeno 14 anni in Italia
  • TikTok: almeno 14 anni
  • WhatsApp: almeno 14 anni
  • Meta AI (WhatsApp, Instagram, Facebook): 18 anni

Questi limiti non sono suggerimenti. Sono vincoli legali introdotti per proteggere i minori da strumenti che non sono progettati per la loro maturità emotiva e cognitiva.

E l’intelligenza artificiale?

L’integrazione di Meta AI su WhatsApp e Instagram introduce un ulteriore livello di complessità. Un assistente AI può rispondere, suggerire, generare contenuti.

È uno strumento potente, ma pensato per adulti. Un minore può ricevere risposte fuori contesto, interpretarle male o usarle in modo improprio.

E noi genitori?

I bambini sono curiosi. È normale. Ma la responsabilità di sapere cosa usano e quando è il momento giusto spetta a noi.

Se un figlio accede a un social o a uno strumento inadatto alla sua età, la colpa non è sua. È una mancanza di attenzione adulta, spesso inconsapevole.

💬 Domanda da farsi oggi:
Mio figlio è davvero pronto per questo ambiente digitale?
Se la risposta è “non lo so”, allora è il momento giusto per parlarne insieme.
Nota informativa: i riferimenti normativi fanno capo al Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e al D.Lgs. 101/2018 per l’ordinamento italiano.
LIS