Social network e figli
Social network e figli: chi è davvero responsabile?
Un bambino di 9 anni che usa WhatsApp o interagisce con l’intelligenza artificiale non ha colpa.
La vera domanda è: chi dovrebbe sapere se può farlo oppure no?
Qual è l’età minima per usare i social in Italia?
In Europa la normativa di riferimento è il Regolamento GDPR. In Italia, il consenso digitale è valido solo dai 14 anni in su.
- Facebook e Instagram: almeno 14 anni in Italia
- TikTok: almeno 14 anni
- WhatsApp: almeno 14 anni
- Meta AI (WhatsApp, Instagram, Facebook): 18 anni
Questi limiti non sono suggerimenti. Sono vincoli legali introdotti per proteggere i minori da strumenti che non sono progettati per la loro maturità emotiva e cognitiva.
E l’intelligenza artificiale?
L’integrazione di Meta AI su WhatsApp e Instagram introduce un ulteriore livello di complessità. Un assistente AI può rispondere, suggerire, generare contenuti.
È uno strumento potente, ma pensato per adulti. Un minore può ricevere risposte fuori contesto, interpretarle male o usarle in modo improprio.
E noi genitori?
I bambini sono curiosi. È normale. Ma la responsabilità di sapere cosa usano e quando è il momento giusto spetta a noi.
Se un figlio accede a un social o a uno strumento inadatto alla sua età, la colpa non è sua. È una mancanza di attenzione adulta, spesso inconsapevole.
Mio figlio è davvero pronto per questo ambiente digitale?
Se la risposta è “non lo so”, allora è il momento giusto per parlarne insieme.
