LilyInfoSystems Analisi LIS

Analisi tecniche e documentate,
aggiornabili nel tempo.

Fatti verificati, elementi non confermati, fonti consultate e valutazioni tecniche mantenuti chiaramente separati.

Nasce da un dubbio, non da un calendario editoriale.

Analisi LIS non nasce per produrre articoli. Una notizia, un’affermazione o un fatto entra qui solo quando ha realmente stimolato la nostra curiosità: perché sembra troppo straordinario, troppo semplice, troppo bello o troppo assurdo per essere accettato senza verifica.

Prima verifichiamo. Cerchiamo documenti e fonti, distinguiamo ciò che è dimostrato da ciò che non lo è e correggiamo l’analisi quando emergono elementi nuovi.

Poi pubblichiamo. Lo facciamo solo quando possiamo offrire al lettore qualcosa di concreto: una ricostruzione seria, fonti consultabili e una valutazione LIS motivata e verificabile.

Non ci chiediamo “di cosa scriviamo oggi?”. Ci chiediamo se questa cosa ci ha fatto dubitare abbastanza da meritare una verifica. Se la risposta è no, non nasce nessun articolo.

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Il caso ChatGPT nel ricorso Sandoval: cosa è successo davvero

Nel ricorso State v. Sandoval un avvocato ha riconosciuto di avere utilizzato ChatGPT nella preparazione dell’atto e di non avere verificato prima del deposito le affermazioni fattuali e le autorità giuridiche generate. L’atto conteneva testimoni inventati, false testimonianze e riferimenti giuridici rappresentati in modo errato. Il caso documenta soprattutto il rischio di trasformare un output plausibile in un documento professionale senza controllo delle fonti.

Esenzione bollo auto 2027: cosa prevede davvero il decreto-legge n. 162

Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 introduce per il solo anno 2027 un’esenzione dalla tassa automobilistica per specifici veicoli intestati a persone fisiche. Il testo ufficiale definisce con precisione soglia di potenza, scelta del veicolo agevolato, requisito assicurativo, compensazioni alle Regioni e coperture finanziarie. Alcune semplificazioni diffuse negli annunci non coincidono però con ciò che il decreto stabilisce realmente.

Gemini e i tre accessi non autorizzati durante i test: cosa è successo davvero

Nel maggio 2026, durante una valutazione di sicurezza condotta da Irregular, un modello Gemini di Google accedette a sistemi di tre aziende reali che riteneva rientrassero nel perimetro del test. In un caso furono indovinate credenziali; negli altri due furono trovate credenziali pubblicate in un repository. Google ha confermato gli accessi e ha dichiarato che il modello interruppe l’attività in tutti e tre i casi. Irregular ha successivamente chiarito che gli episodi derivavano da un problema comune dell’ambiente di valutazione: l’accesso a Internet era stato reso disponibile involontariamente e un nome fittizio usato nello scenario coincideva con un dominio reale.